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	<title>dislessia &#8211; Dott.ssa Stefania Galvani</title>
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	<description>Psicologa &#38; Psicoterapeuta</description>
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		<title>Che cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dott.ssa Stefania Galvani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 19:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[discalculia]]></category>
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					<description><![CDATA[I disturbi specifici di apprendimento consistono in difficoltà che si presentano all’inizio del percorso di scolarizzazione del bambino e che comportano una lenta e difficoltosa acquisizione delle capacità di lettura, scrittura e calcolo. Nello specifico, si distinguono quattro tipologie di disturbi specifici di apprendimento. La&#160;dislessia&#160;consiste in una mancata automatizzazione del processo di lettura e si&#8230;&#160;<a href="https://www.psicologovr.it/che-cosa-sono-i-disturbi-specifici-di-apprendimento/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Che cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento?</span></a>]]></description>
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<p>I disturbi specifici di apprendimento consistono in difficoltà che si presentano all’inizio del percorso di scolarizzazione del bambino e che comportano una lenta e difficoltosa acquisizione delle capacità di lettura, scrittura e calcolo. Nello specifico, si distinguono quattro tipologie di disturbi specifici di apprendimento.</p>



<p>La<strong>&nbsp;dislessia</strong>&nbsp;consiste in una mancata automatizzazione del processo di lettura e si manifesta attraverso una lettura poco accurata e/o poco fluente rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata e istruzione ricevuta. È caratterizzata difficoltà a riconoscere le lettere dell’alfabeto e a fissare la corrispondenza fra segni grafici e suoni con ripercussioni sull’apprendimento scolastico, lo studio in generale e le attività della vita quotidiana in cui è richiesta la lettura di testi scritti.</p>



<p>La <strong>discalculia</strong> riguarda l’abilità di calcolo e consiste nella difficoltà a utilizzare i numeri e automatizzare le procedure di calcolo. In genere, il bambino con discalculia può presentare difficoltà nei seguenti compiti: riconoscimento delle quantità, seriazione, comparazione, capire il valore posizionale delle cifre, eseguire calcoli a mente, associare il numero alla quantità, mettere in colonna i numeri, leggere e scrivere numeri e operatori matematici, recuperare i risultati delle tabelline e le procedure di calcolo scritto.</p>



<p>La <strong>disortografia</strong> si riferisce la difficoltà a scrivere in modo ortograficamente corretto. Il bambino non riesce ad applicare le regole di conversione fonema-grafema, a riconoscere i suoni che compongono la parola, a individuare regolarità o irregolarità ortografiche.</p>



<p>La <strong>disgrafia</strong> invece è un disturbo della scrittura caratterizzato dalla difficoltà a controllare gli aspetti grafici della scrittura manuale. Il bambino fa fatica a scrivere in modo fluido, veloce ed efficace. Può presentare una cattiva impugnatura della penna, difficoltà a utilizzare lo spazio nel foglio e nel produrre forme geometriche o nel copiare immagini.</p>



<p>Tali disturbi si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali. Generalmente, è possibile riscontrare una familiarità a tale disturbo.</p>



<p>Attraverso un’adeguata valutazione delle competenze del bambino e la messa a punto di percorsi di riabilitazione o potenziamento è possibile migliorare le capacità di lettura, scrittura e calcolo. È possibile inoltre ricorrere a programmi per sostenere lo studio del bambino come la sintesi vocale, i programmi di scrittura e software per la costruzione di mappe.</p>



<p>Bibliografia</p>



<p></p>
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